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- Lei afferma che la maggior debolezza del darwinismo sia il fatto di fare affidamento sulla casualità degli eventi. È realmente possibile descrivere il processo di "selezione naturale" come casuale? Il principio della “sopravvivenza del più adatto” è forse una guida?
La teoria dell’evoluzione propone due meccanismi per spiegare l’emersione di nuove specie. Una è la mutazione, l’altra la selezione naturale. L’intero mondo scientifico considera la mutazione nel migliore dei casi come neutrale e in generale come nociva agli organismi viventi. Parimenti, nessuna nuova specie potrà mai emergere per mezzo della selezione naturale. Per mezzo della selezione naturale, l’antilope più veloce del gruppo nello sfuggire a un leone sopravviverà essendo la più adatta, ma tale antilope non si trasformerà mai in un’altra forma di vita, in un ghepardo, per esempio. Stando così le cose, i darwinisti non sono in grado di spiegare come centinaia di migliaia di specie differenti siano potute giungere all’esistenza. È un grande mistero per gli evoluzionisti spiegare come, per quanto sia impossibile che la prima cellula vivente sia emersa per caso e sia stato definitivamente provato che ciò è impossibile sia sul piano biologico che matematico, questa prima cellula si sia ipoteticamente trasformata in uccelli, garofani, tigri, gatti ed esseri umani che hanno fondato civilizzazioni, studiato il funzionamento interno dell’atomo, composto sinfonie, scritto libri, giudicato, amato, ricevuto amore e provato compassione. L’esistenza delle cose viventi, la loro varietà e perfezione, non sono opera del cieco caso, di mutazioni o della selezione naturale. Allah ha creato l’intero universo dal nulla, con tutte le creature viventi in esso, e la scienza lo conferma.
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Uno dei motivi più importanti per cui le persone avvertono un profondo senso di attaccamento per la vita, ed abbandonano la religione, è il presupposto che la vita sia eterna. Dimenticando che la morte può mettere fine a questa vita in un qualsiasi momento, l’uomo, semplicemente, crede di poter godere una vita perfetta e felice. Tuttavia egli, evidentemente, si inganna. İl mondo è un luogo temporaneo creato appositamente da Allah per mettere l’uomo alla prova. È per questo che esso è intrinsecamente imperfetto, e lontano dal soddisfare gli infiniti bisogni e desideri dell’uomo. Ogni attrattiva esistente nel mondo, infine, si logora, si corrompe, decade ed infine scompare. Questa è la realtà della vita, che non cambia mai. Questo libro spiega questa fondamentale natura della vita, e porta l’uomo a riflettere sul vero luogo al quale appartiene, cioè l’Aldilà.
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Nel mondo, la maggioranza delle persone è oppressa. È torturata, massacrata, e vive nell’abietta povertà, è senza casa, obbligata a vivere la propria vita senza una protezione dagli elementi della natura, affronta malattie senza un’assistenza medica adeguata. Ci sono quelli che non riescono a permettersi un pezzo di pane. Ci sono gli anziani, che affrontano l’incuria, l’abbandono e a cui sono negate le cure mediche. Poi ci sono coloro che affrontano la discriminazione, l’espulsione dalle proprie case e terre semplicemente a causa del loro senso di appartenenza ad una etnia, della lingua, della razza o della tribù, e i massacri. Bambini innocenti, inermi, malnutriti, indifesi sono obbligati a lavorare per guadagnare denaro, o a chiedere l’elemosina.
Innumerevoli persone vivono temendo per la propria vita, in ansia per la loro sopravvivenza, in un modo nella cui povertà ed oppressione ci sono anche un’immensa stravaganza, il privilegio e la ricchezza. Coloro cui è stata donata la “bella vita” passano davanti ai senzatetto, vedono fotografie e alla televisione guardano scene che riguardano quelli che sono meno fortunati di loro. A volte provano un breve momento di pietà, ma poi cambiano canale, si distaccano dall’immagine e, in breve tempo, cancellano completamente quel fuggevole rimorso di coscienza.
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Nel Corano, la coscienza morale, importante oltre la sua utilizzazione comune e quotidiana, ha un significato particolare. Questo libro presenta il concetto reale di coscienza morale e mette in evidenza la comprensione, il ragionamento e la saggezza di una persona coscienziosa. Vi aiuterà a discernere la differenza fra la voce della vostra coscienza morale, la voce della vostra anima, la voce di Satana e quella delle altre fonti di ispirazione, con l’esempio dei Profeti e dei pii predecessori. Vi incoraggerà ad ascoltare la voce interiore, che vi ordina sempre la giustizia e la vera devozione a Dio e che vi invita a rivoltarvi contro tutti i mali.
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“Musulmani” è il nome con cui Allah definisce coloro che seguono la Sua religione. L’attributo fondamentale, citato nel Corano, che distingue i musulmani dalle altre persone è la consapevolezza dell’infinito potere di Allah.
Il riconoscimento del potere di Allah non è semplicemente una questione formale. I credenti sono coloro che riconoscono l’esistenza di Allah e la Sua grandezza, “sono costanti nell’adempimento del loro dovere” nei Suoi confronti e orientano tutte le loro azioni e la loro condotta in prospettiva di questa realtà manifesta. Il presente libro offre un’immagine chiara di un credente devoto ad Allah secondo la descrizione del Corano. Si deve ricordare che il Paradiso è la dimora di coloro che “fermamente credono” in Allah e nell’altra vita e che quindi “si sforzano” sul Suo cammino. L’esito di coloro che “adorano Allah tentennando” e pongono i propri rozzi interessi personali sullo stesso piano del compiacimento di Allah è descritto nel Corano con queste parole:
“Fra gli uomini c'è chi adora Allah tentennando. Se gli giunge il bene, si acquieta; se gli giunge una prova fa voltafaccia e perde in questa vita e nell'altra. Questa è una perdita evidente.” (Surat al-Hajj: 11)
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In passato, gli scienziati sono incorsi in vari errori a causa delle attrezzature di ricerca poco sofisticate disponibili all’epoca, o dei loro stessi pregiudizi. Tra questi errori scientifici, il più grande – e più duraturo – esempio storico è rappresentato da una teoria proposta per spiegare le origini della vita. Le affermazioni illogiche di tale teoria hanno esercitato un’influenza maggiore di qualsiasi altra. Questo errore, chiamato darwinismo, unisce una visione materialista del mondo a una congettura sull'evoluzione. L’immagine del darwinismo, diffusamente accettata dato l’inadeguato livello della conoscenza scientifica dell’epoca, è stata finalmente ridimensionata nel XXI secolo, dimostrandosi un’obsoleta e inefficace teoria. Una volta constatata tale chiara verità, è giusto smettere di fare resistenza e accettarla. Finora alcune persone possono aver creduto alla fandonia dell’evoluzione, instillata da altri nelle loro menti. Ma se queste persone sono sincere, invece di correre dietro a un’illusione e rimanere così mortificati in questo mondo e nel prossimo, cercheranno di scoprire la verità, per poi vivere di conseguenza. Chi è affezionato al darwinismo deve smettere di credere ciecamente in questa teoria, deve studiare le conclusioni a cui è arrivata la scienza, valutandole senza alcun pregiudizio.
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Stando alla filosofia materialista imperante nel mondo della scienza del XIX secolo, l’universo sarebbe un incontrollato cumulo di materia che esisterebbe da sempre. Le scoperte avvenute nel XX secolo, tuttavia, hanno confutato appieno tale ideologia materialista. Oggi la scienza ha dimostrato che l’universo ha avuto un inizio, ossia che è stato creato dal nulla. Con questo inizio, noto come Big Bang, furono creati dal nulla sia il tempo che la materia.
Inoltre, le scoperte degli ultimi 30-40 anni hanno rivelato che gli equilibri fisici dell’universo sono organizzati in modo straordinariamente preciso. Tutti gli equilibri fisici dell’universo sono fatti a regola d’arte per sostenere la vita umana, dall’esplosione (Big Bang) valoriale costanti delle quattro forze fisiche fondamentali, dalle reazioni nucleari delle stelle alla struttura dell’atomo. La struttura della Terra, la sua collocazione nello spazio e la sua atmosfera sono state tutte disegnate proprio come devono essere. Le proprietà chimiche e fisiche degli atomi di carbonio e ossigeno, come le molecole dell’acqua, sono stati concepiti per rendere possibile la vita umana. In poche parole, non è possibile parlare di “coincidenze” nell’universo. L’intero universo è stato creato secondo un determinato proposito, con equilibrio, armonia e ordine. Si tratta dell’eminente e perfetta creazione di Allah, "il Signore di tutti i Mondi". Lui stesso lo afferma nel Corano:
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Vi è oggi una tendenza, tra i giovani in particolare, a prendere a modello vari individui, imitandone il comportamento, il modo di parlare e di vestire, nel tentativo di assomigliare a loro. Dal momento che la grande maggioranza di queste persone, tuttavia, non percorre un cammino retto, risulta priva di moralità e di punti di riferimento. È dovere di ogni musulmano tentare di emulare la condotta e la moralità del Profeta Muhammad (saas), il quale è stato inviato all’umanità quale ultimo Profeta. Egli fu un esempio vivente della sublime moralità dell’ultima rivelazione di Allah. Fu un amico di Allah e, per tale prossimità a Lui, fonte di ispirazione per il genere umano, come confermato dal seguente versetto:
“Avete nel Messaggero di Allah un bell'esempio per voi, per chi spera in Allah e nell'Ultimo Giorno e ricorda Allah frequentemente.” (Surat al-Ahzab, 21)
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